domenica 13 marzo 2011
Miseria e nobiltà !
Nel ciclismo ci sono corridori di grande talento considerati campioni senza aver vinto corse importanti e corridori che nell'anonimato durante la loro carriera hanno raggiunto buoni risultati senza però ottenere considerazione. Michele Scarponi, è un corridore che ha girato diverse squadre e nonostante sia stato sempre un ottimo professionista ha faticato a trovare un posto importante per potersi giocare le sue opportunità di vittoria. Quest'anno,è finalmente in una grande squardra , e ha l'occasione giusta per puntare a grandi risultati. Ieri Michele, nella 4° tappa delle Tirreno Adriatica, ha fatto un numero strepitoso, probabilmente, se avesse un nome diverso (vedi Pozzato), saremmo ancora qua ad applaudirlo e sprecare superlativi E' chiaro che la Tirreno Adriatica era uno dei suoi obiettivi stagionali, forse gli brucia ancora il secondo posto dello scorso anno, ma il marchigiano è in condizioni eccezionali (come anche Cunego). Mi aveva già impressionato nelle tappe in salita al giro di Sardegna. Ieri purtroppo mi sono perso gli ultimi chilometri per impegni di lavoro, ma quando a 13 km dall'arrivo Visconti ha acceso la corsa, vedevo Scarponi tranquillo come se aspettasse il suo momento per esplodere. Il finale è stato degno di un campionato del mondo considerando i nomi davani. Cancellara, Hushovd, Gilbert, tutti volevano esserci per preparare la gamba per la Milano- San Remo. Sulla salita finale, con strappi da Giro delle Fiandre, Scarponi ha fatto la differenza andando a tagliare il traguardo con un buon margine di vantaggio su un grande Cunego ( quando non sente la responsabilità è davvero forte) che controllava gli avversari da dietro. Forza Scarponi!! Oggi con questa condizione puoi dare una spallata a Gensink.
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