A una settimana dal Giro delle Fiandre, appuntamento che vale una stagione e per alcuni casi una carriera , le corse di questo week end hanno detto molto sulle condizioni dei corridori che ne saranno protagonisti.
CANCALLARA il favorito numero uno ha già la gamba dei giorni migliori, dopo aver corso alla grande la Milano San Remo , Sabato ha stracciato i suoi avversari vincendo in solitudine la Prijs Vlaanderen, inoltre può contare su una squadra fortissima : la Leopard. Un'altro alfiere della squadra lussemburgese si è distinto vincendo la prima tappa e la classifica generale del Criterium International : Frank Schleck.
In un arrivo in salita SCHLECK ha dato spettacolo Sabato staccando i suoi compagni di fuga quando mancavano 4 chilometri dall'arrivo, mentre dietro a coprire il "leopardo" c'era il fratello Andy che sgambettava tranquillamente controllando gli altri corridori che volevano inseguire.
TOM BOONEN oggi nella Gent-Wevelgem è andato forte ma è stato anche un pò fortunato, la sua condizione è buona, sui muri lo si è visto pedalare bene e in volata non ha dato spazio a nessuno, però sinceramente non pensavo che il gruppo riuscisse a raggiungere i fuggitivi.
BENNATI un altro secondo posto,oggi mi è sembrato piuttosto isolato e senza compagni accanto, nel finale si è dovuto arrangiare da solo nella volata, gli altri sono stati intrappolati nel secondo gruppo o forse nella leopard si inizia a perdere la fiducia del velocista italiano?
CAVENDISH ancora oggi è rimasto a secco, era una gara alla sua portata, non sarà una classicona ma la Gent-Wevelgem non è certo una corsa da buttare. L'inglese è rimasto staccato dai migliori vittima di una caduta quando mancavano più di 20 km all'arrivo, un pò di sfortuna, ma il fatto di trovarsi sempre nella parte centrale per non dire finale del gruppo dimostra che c'è qualche cosa che non va nella sua condizione.
Chi mi ha colpito maggiormente oggi è la LIQUIGAS-CANNONDALE. E'una squadra senza grossi nomi nelle corse di un giorno ( nelle corse a tappe con Nibali e Basso è diverso), ma piena di giovani di talento e sopratutto con un atleta di grande futuro : PETER SAGAN. Già alla San Remo mi era piaciuto molto, sempre attento, ha ceduto solo nel finale sullo scatto di Nibali, e oggi è stato protagonista nella corsa belga. Scappato quando mancava 30 km dall'arrivo con lui c'era il suo compagno Bodnar, Peter non si è risparmiato come fosse una cronosquadre ha pedalato forte con il gruppo costantemente a 20"-30". Tutto bene fino a 2 km dall'arrivo. Quando il gruppo si stava riportando sotto, Stannard è scattato cercando di arrivare da solo, Peter ha esitato qualche secondo per prendergli la ruota e quindi non ha avuto le gambe per recuperare l'inglese. Sono sicuro che se non avesse avuto quell'esitazione , dovuto anche alla mancanza di esperienza, con Stannard poteva evitare il ricongiungimento del gruppo e in volata vincere. Sagan ha solo 21 anni, sta maturando , oggi ci ha provato ed è stato un protagonista in una gara internazionale, il futuro è suo. Comunque mi è piaciuto lo spirito della Liquigas, si vedeva che oggi volevano vincere. Corridori giovani ma che non si sono lasciati sorprendere dalla frattura del gruppo, e quando è nata la fuga con i 2 atleti , in gruppo Oss, Dall'Antonia, e Marangoni si facevano sempre vedere davanti a rompere i cambi e proteggere i loro compagni.
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