giovedì 17 marzo 2011

La Milano-San Remo

Ancora 2 giorni e Sabato 19 Marzo ci sarà il primo grande appuntamento della stagione ciclistica  2011 : la Milano San Remo. La "classicissima", o il "mondiale di primavera" come viene chiamata, è la corsa di un giorno più conosciuta del panorama ciclistico italiano. La gara  nacque nel 1907 come evento di svago per i signori della borghesia che avevano l'abitudine di trascorrere il periodo invernale al sole tiepido della riviera ligure. Nella prima edizione il vincitore fu il francese Lucien Petit-Breton  su un percorso di 288 chilometri.

 La corsa era caratterizzata da una prima parte pianeggiane fino a Ovada per affrontare poi le rampe del Turchino, vero spartiacque anche climatico della corsa. Dopo l'ascesa si imboccava la statale Aurelia fino al traguardo, costeggiando il mare e affrontando continui saliscendi , i cosidetti capi: i Mele, il Berta, il Cerva. La Milano San Remo è da sempre una gara veloce, per cui nelle varie edizioni si è sempre cercato di inserire nel percorso salite che potevano renderla  più interessante e difficile. Nel 1960 fu introdotta la salita del Poggio posta al chilometro 288: si devia a destra dall'Aurelia quando già si è nell'abitato di San Remo,  si affronta una salita di 3 chilometri che, pur leggera ,  è diventata il simbolo di questa corsa.

Nel 1982 fu inserita la salita di Costarainera, meglio conosciuta come Cipressa, a 25 km dal traguardo e dove nel 1999 Pantani fu autore di un grande attacco che entusiasmò tutti noi tifosi . Nel 2009 fu la volta delle Maine, la salita di Noli spaccagambe per i velocisti. I ciclisti più forti della storia hanno iscritto il loro nome nel'albo d'oro di questa corsa. Il ciclista più vincente è stato ovviamente Eddy Merckx, ben 7 volte ( '66,'67, '69,'71,'72,'75,e '76) ,subito dietro al "cannibale" si trova Girardendo con 6 vittorie, Bartali 4 , Zabel 3 , Freire 3 Coppi 3, De Vlaeminck 3. Tante sono le storie e le imprese legate a questa corsa, quello che vorrei ricordare è quello legato al ciclismo "eroico" di Fausto Coppi. Il " campionissimo" nel 1946 andò all'attacco già a Binasco e sul Turchino staccò i suoi compagni di fuga, percorrendo da solo i restanti 147Km che lo separavano dal traguardo.

Aspettiamo quindi con ansia sabato, una corsa che nella sua semplicità esprime il suo fascino. Correre la San Remo come andare a giocare al casinò, ci vule bravura , fortuna , sfrontatezza:   l'attesa di un anno per questo evento , un percorso di quasi 300km  per una gara di 7 ore tutto si concentra in un brivido di 10 secondi nei 200 metri finali.

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