Se io fossi un direttore sportivo avrei registrato il finale della tappa di ieri della Tirreno-Adriatica , con arrivo a Perugia, per far vedere ai giovani come si corre in bicicletta.
La tappa era adatta ai velocisti, anche se il finale era piuttosto insidioso. Non c'è in questo momento una squadra così forte da controllare la corsa per cui già negli ultimi chilometri si vedevano corridori singoli portare avanti il proprio capitano. E' stata una battaglia a coppie: Hushovd- Farrar, Hondo-Petacchi, Renshaw-Cavendish tra loro facevano a spallate per tenere le prime posizioni. A 500 metri dall'arrivo c'era una curva a gomito verso destra . Ultimo chilometro è treno della Saxo Bank a fare l'andatura, si va forte ma non fortissimo, per cui ad un certo punto sulla sinistra sbuca il tandem Hushovd-Farrar, L'IRRIDATO fa una "menata" incredibile che mette tutti in fila, OSS, stranamente libero da compiti verso Guarnieri, capisce che questo è il momento cruciale della corsa e pur essendo un "cancello" in volata, è lesto a prendere la ruota dell'americano. Grazie a questa sparata dei Garmin, si entra nel rettilineo finale in fila indiana, chi si trova in 6° posizione è già tagliato fuori per la vittoria. Ai 200 metri Hushovd ha finito il compito e si sposta, parte Farrar e sembra poter vincere. Oss non è veloce e non riesce a superarlo, Petacchi è rimastro indietro come tutti gli altri velocisti. Ma a poco dalla linea d'arrivo, sulla sinistra, HAEDO sbuca come come un fulmine, supera Farrar piuttosto imballato, e va a vincere. Ragazzi imparate da certi professionisti come si corre, oltre la forza nel ciclismo serve l'astuzzia.Grande Hushovd, grande Haedo e soprattutto grandissimo Oss , un corridore non veloce che grazie al cervello si è bevuto fior di velocisti.

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