Se è vero che ogni epoca ha il suo campione, credo che sia difficile arrivare ad una risposta finale, anche perchè ognuno dei nomi citati ha corso in tempi diversi . Guerra, Girardengo, Binda, Bartali furono atleti fortissimi ma correvano in un ciclismo "eroico" , un ciclismo lontanissimo da quello che poi vedremo negli anni a venire., la bicicletta era un mezzo infernale, pesantissima, senza cambio che allegerisce la pedalata, le strade percorse erano sterrate e tortuose, nella borraccia come integratore liquido si metteva il vino, e il cambio ruote non esisteva. In quelle condizioni era molto difficile correre e sicuramente i vincenti erano uomini con qualità superiore alla media, l'ultimo atleta del ciclismo eroico fu Fausto Coppi, il corridore che portò il ciclismo antico a quello moderno. La società stessa agli inizi degli anni 60 cambiò, dopo la ricostruzione del dopoguerra il boom economico portò dei miglioramenti anche nello sport.
In questo ciclismo moderno credo che non ci sia nessun dubbio a indicare in Eddy Merchx come il corridore più forte di tutti. Il belga e Gimondi rappresentano per me , ormai quarantaquattrenne, i primi ricordi e personaggi che ho imparato a riconoscere di questo meraviglioso sport.
Raccontare la carriera e le vittorie di Merchx è veramente un'impresa, praticamente un elenco interminabile di trofei nelle corse più importanti. Eddy divenne professionista nel 1965 nella squadra belga Solo-Supera capitanata da un mostro sacro dello sprint Van Looy.
Merchx si presentò nella massima categoria con addosso la fama del predestinato, avendo vinto l'anno precedente, 1964, il campionato del mondo dilettanti, e al contrario di molte promesse che si perdono per stada iniziò subito a vincere a far nascere il mito.Dopo un anno di studio, nel 66 vinse la sua prima delle sette Milano-San Remo, e l'anno sucessivo il suo primo campionato del mondo (ne vincerà 3).
Un giorno al figlio Axel, discreto ciclista professionista a cavallo degli anni 2000, alla partenza di una gara, fu chiesto da un giornalista cosa provava a correre una corsa che suo padre aveva già vinto. Axel rispose sinpaticamente che era abituato perchè tutte le corse a cui partecipava suo padre l'aveva vià vinta .
Merchx fu un atleta staordinario, grandissimo gentiluomo, determinato ma rispettoso degli avversari, un corridore in attività su stada da Febbraio a Ottobre, e in inverno proseguiva in pista dove raccolse altrettanti successi nelle 6 giorni quasi tutte in coppia con un'altra leggende del ciclismo : Patrick Sercù. In coppia con Sercù ha dato vita a vere battaglie con avversari nelle americane delle 6 giorni dell'epoca. Fu proprio il titolo di campione belga nell'americana l'ultima sua vittoria nel 1978 prima del ritiro dopo 17 anni di dominio tra i professionisti.
Il solo titolo che gli è sfuggito è la medaglia olimpica arrivando 12° nel 64 a Tokyo. La medaglia olimpica fu però conquistata dal figlio Axel nel 2004 ad Atene, bronzo nella corsa vinta dal nostro Bettini.




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