domenica 30 gennaio 2011

A Belletti la tappa a Pietropolli la classifica finale

Pietropolli , arrivando in gruppo, si è aggiudicato la prima corsa a tappe del 2011 in programma in Italia.
Oggi, la 3 ed ultima tappa, arrivava a Reggio Calabria : si è conclusa con una volata generale e a vincere è stato il corridore della Colnago Csf Manuel Belletti.
Partiti da Pizzo Calabro, i corridori si sono impegnati in diversi scatti per anticipare lo sprint, ma alla fine la volata era scontata. Il corridore romagnolo non ha avuto grandi difficoltà, ha approffittato di un rallentamento in testa ai 350 metri finali , partendo deciso e facendo subito il vuoto, tanto che ai -100 già esultava.
Al secondo posto Danilo Napolitano, che tutti davano come favorito per oggi, e al terzo il compagno di squadra Saha Modolo.
Ora si correrà a Donoratico,  poi : Giro di Sardegna, Strade Bianche, e Tirreno Adriatica preludio della Milano San Remo.

sabato 29 gennaio 2011

A Vibo Valentia vince Gatto

Dopo la vittoria di ieri del veronese Pietropolli, oggi è stato il giorno di un altro veneto , il velocista Oscar Gatto della Vini Farnese. Oggi è stata anche la giornata del ricordo dei 7 cicloamatori morti investiti in Dicembre a Lamezia Terme. Rocchetti ( De Rosa) ha vinto il traguardo volante fissato sul luogo dell'incidente lungo la statale 18, al termine della corsa è stato premiato da alcuni parenti delle vittime con una coppa in ricordo dei loro cari.
                                
La tappa è partita da Soverato,  percorso nervoso con una giornata fredda e piovosa che ha messo in difficoltà i corridori, ancora alla ricerca della giusta condizione fisica. La corsa è stata caratterizzata da una lunga fuga di 150 Km di Rocchetti e Pirazzi, quest'ultmo ha proseguito in solitaria fino ai -30 Km. Dietro la Lampre  ha controllato e  imposto un ritmo regolare proteggendo il suo capitano.
Volata senza storia con Gatto che precede Oss ( Liquigas), e il duo Lampre : Gavazzi , Pietropolli. Il veronese mantiene ancora la maglia di leader della classifica generale.Domani ultima tappa da Pizzo a Reggio Calabria.

venerdì 28 gennaio 2011

La prima a Pietropolli

Finalmente dopo mesi di astinenza, il ciclismo (solo professionisti) ha ripreso la sua attività in Italia con il giro della provincia di Reggio Calabria. Quest'anno la manifestazione avrà un sapore particolare con un pensiero  alle vittime della strage di Lamezia Terme.

Oggi la prima tappa è stata vinta da Daniele Pietropolli. Il corridore della Lampre-Isd, già vincitore dell'edizione 2009, è transitato primo sul traguardo di Catanzaro dopo una volata molto difficile battendo il giovane Faborre uscito troppo  presto ai 350 metri . Assente Petacchi la squadra di Saronni ha lavorato tutta per  Pietropolli fin dai primi chilometri. Prima con Kondrut in una lunga fuga , poi sullo trappo finale Bertagnolli e Fedi hanno  chiuso i vari tentativi e  Cunego con i suoi scatti ha messo in difficoltà gli avversari. Il lavoro finale è stato fatto da Gavazzi che ha poi scortato il veronese fino ai 100 metri finali.
Classifica: 1; Daniele Pietropolli (Lampre-Isd) 164,4 Km in 4.02'.08" media 40,664 km/h ; 2 Fabio Faborre ( Acqua & Sapone) ; 3 Josè Serpa (  Androni ) ; 4 Baliani ; 5 Caruso ; 6 Schumacher ; 7 Proni ; 8 Gavazzi  a 5' ; 9 Kerkez ; 10 Oss

giovedì 27 gennaio 2011

Un'impresa da ricordare.

Ognuno di noi ciclisti ha impresso nella memoria esperienze che rimarranno nel tempo ricordi indelebili. Il mio ricordo più emozionante è la granfondo campagnolo del 20-6-2004.
Quell'anno avevo deciso di conquistare il prestigio, cioè  concludere 7 granfondo su 10 tra le più importanti in Italia, e dopo aver partecipato alla Nove Colli mi "toccava" la corsa trentina.
La Granfondo Campagnolo era il percorso più impegnativo del panorama nazionale ( oggi si chiama gfsportful ed è ancora più duro), 205km e oltre 4400m di dislivello, ma il vero pericolo è il meteo. Essendo inizio estate puoi trovare un caldo asfisiante come un fraddo polare: io ho trovato un freddo polare, neve e pioggia. La mattina, alla partenza, dopo una notte di acqua incessante, il cielo era cupo ma almeno non pioveva. Mentre lo speeker ci incitava e ci presentava le difficoltà delle salite, dentro di me speravo che annunciasse che il percorso lungo era annullato per pessime condizioni meteo, forse avevo un presagio di ciò che mi attendeva. Partiti e usciti da Feltre ci siamo immessi su un lungo stradone che ci doveva portare ai piedi di Cima Campo la prima asperità. Andavano tutti come matti, tanto che sembrava che fosse una granfondo tutta in pianura, io ho cercato di rimanere tranquillo. Iniziammo così la prima salita.Il cielo sembrava proteggerci, e iniziai quasi a sperare di farla franca, povero illuso. Quasi in cima alla salita accadde quello che tutti avevano previsto, all'uscita di un tratto nel bosco, PIOGGIA INTENSA. Quì iniziò il mio calvario, quello che doveva essere una esperienza difficile ma alla mia portata, si trasformo in  una lotta di resistenza al freddo, pioggia, vento. Pedalavo e mi sembrava di vivere una situazione assurda. Durante la salita del passo Manghen, l'acqua spinta dalla pendenza del terreno quasi mi spingeva a terra. Arrivato in cima entrai nella capanna del ristoro per bere qualche cosa di caldo. Nevicava, non sapevo cosa fare,  ero a 2000 metri e  lontano dal mio albergo. I corridori che arrivavano entrando nel tendone spingendomi fuori, così, per caso, ripresi il mio cammino. Sembra strano ma la discesa furono i 20 km più difficili che abbia mai pedalato. Arrivai ai piedi del passo Rolle ancora congelato dal freddo, affamato, e sopratutto demoralizzato dalla giornata. Non riuscivo a pedalare , ma cercai di tenere duro e andare avanti, non mi importava di terminare la granfondo ma solo arrivare sano all'albergo. Trovai un signore che mi offri delle noci e del cioccolato. Improvvisamente ritrovai delle energie ( noi ciclisti abbiamo mille risorse, è nel nostro DNA), che mi spinsero il cima al passo Rolle più con la forza della disperazione che altro. Al ristoro in cima al passo, mi fermai per mangiare. La sosta mi fece acquistare lucidità e ritornare in me. Cercai di usare la mia esperienza e di sfuttare situazioni favorevoli, a questo punto volevo terminare la Granfondo. Trovai un gruppo con in testa un ragazzo che "scortava" una ragazza , era una bella situazione per stare a ruota e fare poca fatica in un tratto lungo di falsopiano. Doveveno essere marito e moglie , lei era insopportabile, continuava a riprenderlo , "vai piano,"" passami la borraccia", ecc, mi veniva da ridere e senza accorgermi ero ai piedi del Croce D'Aune. Mancavano 20 KM e soprattutto una salita. Le gambe le sentivo senza forze e cercando di usare la testa arrivai finalmente in cima. Mentre percorrevo la disceva e iniziavo ad intravedere il paese di Feltre, iniziavo a percepire un senso di orgoglio dentro di me. Non mi importava di aver passato  momenti in cui volevo ritirarmi, forse di essere arrivato tra gli ultimi, ero riuscito ad andare avanti nonostante tutto, non mi ero arreso e avevo dato il massimo di me, questo era importante. Finita la discesa non ero arrivato, gli organizzatori "sadici" si erano divertiti a mettere il traguardo in centro alla città vecchia, al termine di un rettilineo di 400m al 14%. A 50 m dall'arrivo mi venne incontro mia moglie che cercò di incitarmi nell'ultimo sforzo. Ero talmente stanco che non riusci a vederla. Tagliai il traguardo, lo speeker si complimentò con me e i corridori che lentamente stavano arrivando. Dentro di me ero felicissimo per le emozioni forti che avevo vissuto, alla fine anche i momenti negativi si trasfomarono belle sensazioni , ecco perchè il ricordo di quella giornata rimarrà per sempre dentro di me.

martedì 25 gennaio 2011

Il casco ti protegge

 
Ciao, oggi durante la mia uscita ho incrociato due ciclisti senza casco mentre affiancati parlavano tra di loro. Questo mi ha fatto pensare al perchè molti di noi continuano a non portare il casco nonostante quasi ogni giorno i giornali riportano notizie di ciclisti investiti da autovetture. Io vado in bicicletta da quando avevo 13 anni, ora ne ho 44. Fino a 10 anni fa, anch'io sottovalutavo questo problema, anzi, ritenevo indossare il casco una cosa inutile, una scocciatura, un fastidio sopratutto nelle giornate calde. Poi maturando mi sono reso conto delle responsabilità che avevo, la famiglia, il lavoro, quindi ho iniziato ad abituarmi  facendolo diventare quasi un rituale .In bicicletta sono sempre stato prudente,cercando di evitare possibili rischi , ma un giorno mi è capitato un incidente : una macchina ha perso il controllo e mi è venuta addosso frontalmente.
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E' stato un impatto violento , ma il casco è stata la mia salvezza. Sono passati quasi 2 anni dall'incidente,  ho ripreso ad uscire in bici e questo è la cosa che mi rende più felice. Il mio vecchio casco la conservo ancora oggi. Certo se penso a quei poveri ragazzi  di Lamezia  Terme investiti da quella macchina, mi rendo conto di come siamo indifesi di fronte ai pericoli, ma  indossare il casco è il minimo che possimo fare per garantirci una sicurezza mentre facciamo quello che è la nostra passione.
Per finire voglio dire che, se molti non pensano alla propria sicurezza almeno possono,  con  un casco che copre in parte il viso, sembrare  piu intelligenti........me compreso.

domenica 23 gennaio 2011

Armstrong : addio alle gare

Sarà che in questo periodo sui giornali si parla poco di ciclismo, ma quasi nessuno oggi ha evidenziato l'addio alle corse di Armstrong. Oggi il corridore americano ha portato a termine il Tour Dawn Under, una corsa in Australia, arrivando 65° nella classifica finale a 6' dal vincitore, che per la cronaca è un giovane di 23 anni Cameron Mayer della Garmin-Cervelo. Armstrong ora farà solo apparizioni in Usa ma non come professionista. Non è che sia stato un suo tifoso, anzi tutt'altro, però la definitiva fine della sua carriera ciclistica mi ha colpito, è ho voluto ricordare un ciclista che nel bene e nel male ( un gran furbone ), ha rappresentato una fetta importante della storia del nostro sport.

Contator, una strana storia

Ieri ho letto un articolo sulla Gazzetta dello Sport che parlava del giallo ( non inteso come maglia del tour del France ) riguardante la positività di Contador nella corsa francese.
Non capisco proprio a distanza di diversi mesi ,una situazione così poco chiara e sopratutto senza che il corridore possa sapere cosa ne sarà del suo futuro. Ecco cosa è successo. Sembra che il 21 Luglio durante un controllo antidoping ad Alberto Contador, si sia trovato una piccolissima sostanza dopante, 50 picogrammi al millilitro nelle urine . Il clenbuterolo è uno stimolante con effetti anabolizzanti che consente di perdere peso conservando massa muscolare e migliorare le capacità aerobiche. E' una sostanza che, anche se minima, è assolutamente vietata dalla WADA . Fin qui tutto chiaro, sopratutto la gravità della situazione. Perchè allora tenere  tutto  in gran segreto per  comunicarlo successivamente il 30-9 durante i mondiali in Australia, tra lo stupore di tutti. Da subito la difesa del corridore spagnolo ha attribuito il "malinteso" ad un intossicazione alimentare, più precisamente ad una bistecca contaminata. Peccato però che in tutta Europa non si sia mai verificato un'altro caso di intossicazione simile. Ora, che Contador sia da tempo sotto mirino di alcuni per le sue prestazioni  è chiaro, ricordo il calcolo del suo strepitoso valore  VO2 max  durante una salita  nel tour de France 2009, però non trovo giusto che ci sia una situazione così incerta. Se si parla di violazione di regole antidoping , perchè non c'è una sanzione certa ? E' tutta una montatura, oppure qualcuno blocca l'applicazione della legge ?  Perchè una persona importante come il presidente del UCI in un'intervista dice che probabilmente Contador non parteciperà al prossimo Tour de France senza però sbilanciarsi sulla sua colpevolezza, e senza pretendere gli sia tolto il Tour del 2010.
Se qualcuno ne sa più di me.........

Uscita domenicale

Ciao, oggi la seconda mia uscita della stagione. 40KM tranquilli fondo lungo , per iniziare a riprendermi dopo la pausa invernale. Dopo un lungo periodo di brutto tempo finalmente mi sono goduto una bella giornata innernale di sole, e sembra che sarà così per i prossimi giorni( almeno nel Milanese),  ne voglio approfittare per rifarmi del tempo perso. Di solito le mie prime uscite le faccio su percorsi attorno casa mia, purtroppo sono strade trafficate. Oggi però ho fatto una variazione trovando un percorso alternativo su tradine di campagna, è stato molto piacevole.

giovedì 20 gennaio 2011

Prima uscita 2011

Finalmente! Oggi è partita la mia stagione ciclistica. Dopo tutti questi giorni di brutto tempo, impegni di lavoro, che mi hanno impedito di pedalare, finalmente oggi sono riuscito a fare una "sgambatina". Ho pedalato per 35 KM fondo lungo. Fino a fine mese mi limito a uscite simili, inserirò magari una sarie di sfr Domenica tanto per aumentare la forza.
Ciao Ciao

venerdì 14 gennaio 2011

Obiettivo : Club 100 colli

Ancora qualche giorno di "riposo", ho degli impegni di lavoro da sbrigare, e poi finalmente potrò riprendere ad uscire in bicicletta (tempo permettendo).
Qualche tempo fa ho letto del CLUB 100 COLLI, una sfida che mi ha subito affascinato.Si tratta ovviamente di "scalare" ,solo in bicicletta, 100 valichi. Vado in bicicletta fin da piccolino , correvo ma ero una schiappa, e mi è sempre piaciuto fare salita, forse sono un pò masochista , ma credo che sia la sublimazione del ciclismo . Ho visitato il sito http://www.centcols.org/ dove ho potuto informarmi sul regolamento del club che è molto semplice. Ovviamente di salite ne ho già fatte parecchie in questi anni  : Gavia, Mortirolo, Marmolada, Manghen, Giau, ed altre, ma partirò da 0 raccontando sul blog le mie esperienze,  le emozioni che vivrò, e, se mi permettete, anche qualche giudizio e consiglio.
Ciao

giovedì 13 gennaio 2011

Gennaio , il risveglio dal letargo del ciclista

I ciclisti sono un pò come quegli animali che con l'arrivo della stagione fredda e piovosa vanno in letargo. Dopo un'intera stagione a pedalare abbandonano momentaneamente la bicicletta e si godono i piaceri della vita. Gennaio segna un pò la nostra primavera . Dopo aver pensato a obiettivi da raggiungere  adesso si inizia a programmare la propria preparazione. Per me questi sono gli ultimi giorni di "riposo", non vedo l'ora di uscire in bicicletta e iniziare a mettere i primi KM nelle gambe. Per il 2011 ho un obiettivo molto importante da raggiungere, ve ne parlerò nei prossimi giorni.
Ciao

mercoledì 12 gennaio 2011

Fulcrum racing zero, le mie ruote

Oggi finalmente ho sostituito le mie vecchie ruote con un paio nuove, è stata una scelta complicata.
Per anni ho infatti pedalato con delle normalissime ruote Mavic, leggere ma fatte con concetto vecchio di 20 anni. Così quando ho deciso di sostituirle ho provato ad informarmi sui prodotti in vendita sono entrato in paranoia. Tubolare o copertoncino? Carbonio o alluminio? Profilo alto, medio, basso? La scelta non è stata facile. Alla fine ho scelto delle ruote tipo tradizionali con tecnologia moderna. Le Fulcrum Racing zero infatti oltre ad essere belle esteticamente e realizzate in alluminio, utilizzano una particolare tecnologia che evita la dispersione di forza nella pedalata, i mozzi realizzati in carbonio hanno sfere in ceramica per una migliore scorrevolezza, vi consiglio di vedere il sito http://www.fulcrumweels.com/ . Non vedo l'ora di utilizzarle.

martedì 11 gennaio 2011

Canarie : il paradiso dei ciclisti !





Oggi sono tornato dalle  vacanze di Natale che ho passato a Gran Canaria. Ragazzi che isola meravigliosa. In realtà ero già stato lo scorso anno ma per problemi di salute non potevo camminare, quindi ho passato le giornate chiuso nel villaggio a gustarmi steso sul lettino il clima mite dell'isola, il suo cielo azzurro, ma senza aver l'opportunità di scoprire cosa l'isola offre a noi ciclisti.
Quest'anno però è stato diverso. Prima di partire mi sono informato e ho scoperto che proprio vicino al mio villaggio a Maspalomas ( parte sud dell'isola) è presente un negozio con 2 punti vendita che noleggia delle biciclette Cannondale sia da strada che da MB.  La mattina successiva al mio arrivo a Maspalomas, sono a vedere il negozio e  ne sono rimasto colpito. Cannondale di tutti tipi dal modello base da stada CAAD10 al SUPER SIX HM DI2 , una scelta vastissima. Il negozio si chiama Free motion e ve lo consiglio. E' gestito da tedeschi simpatici e volendo orgnazzano anche dei tour in bibicletta. Hanno un sito http://www.free-motion.org/  è scritto solo in tedesco, spagnolo, e inglese ma LO CONSIGLIO . Peccato non aver provato la bici con il cambio elettronico , però mi sono "accontentato" di una SUPER SIX dura ace e ruote Mavic Ksyrium SL/SR , non male vero? Purtroppo non ero allenato, a dire il vero non avevo neanche 1 KM nelle gambe e le mie uscite sono state belle ma molto faticose. Comunque di percorsi se ne possono fare tantissimi , ci vogliono gambe buone perche non ho visto un metro di pianura ed è facile trovare vento ( per noi ciclisti sempre contro). Le stade sono tenute bene, le indicazioni sono chiare, ache se è meglio tenersi una cartina in tasca, inoltre di ciclisti per ogni esigenza ne trovate quanti volete. Mi sono informato, il 19-2-11 ci corre la Gran fondo del Sol   http://www.xevent.it/ offre dei pacchetti di soggiorno : mi piacerebbe un giorno partecipare.
Un altro sito che può essere ineressante per chi vuole andare a pedalare alle Canarie è : http://www.pro-bike.it/
descrive l'attività della scuola di cliclismo di Cassani sull'isola Spagnola.
Ciao

domenica 2 gennaio 2011

Una passione inaspettata

Si sa che nei nei mesi freddi, noi ciclisti non potendo uscire in bicicletta e avendo paura di perdere tonicità cerchiamo di mantenerci in forma con attività altenative  : nuoto, corsa piedi, passeggiate ecc.
L'anno scorso casualmente mi è capitato di leggere un'intervista fatta ad Ivan Basso che raccontava il suo inverno, mi colpì molto una sua foto mentre  passeggiava sulla neve con le ciaspole.

Oggi, avendone occasione, sono andato sul Monte Pora (Bg) e ho fatto una passaggiata con le ciaspole fino in cima, dove si trovano le antenne. E' stata una bellissima esperienza. Una passeggiata faticosa, ma noi ciclisti siamo un pò masochisti, ma dove ho sentito il "silenzio" della montagna, la grandezza delle cime innevate, paesaggi che mi hanno riempito il cuore. Arrivato in cima al monte, ho mangiato un panino, solo in mezzo alla natura in una meravigliosa giornata. Passeggiare con le ciapole è possibile  farlo in tutte le montagne d'Italia , ci sono un sacco di posti che le noleggiano e poi per i percorsi basta metterle ai piedi e si è liberi di andare dove si vuole ( la prudenza però è consigliata in montagna ). Ho trovato un sito ricco di informazioni www.yumping.it/ciaspole  e poi ci sono molti blog .
Ciao a tutti