venerdì 22 luglio 2011

Andy Schleck ; che impresa sul Galibier

Chi mai poteva immaginare di assistere ieri a una corsa così emozionate dopo 18 tappe in cui lo spettacolo lo hanno offerto corridori di seconda fascia e i big fermi a controllarsi. Così ieri, dopo tante critiche, Andy Schleck ha attaccato compiendo un'impresa che a lungo rimarrà impressa nei ricordi di noi appasionati. Una rincorsa solitaria alla maglia gialla, fallito di 15", di 60 km scalando  Izoard e  il mitico Galibier dove era posto il traguardo. Inizialmente l'azione del lussemburghese è sembrata più per lo spettacolo , un'azione talmente azzardata che poco credibile. Ma ieri era il giorno che Andy doveva scrivere una pagina storica di questo sport e così noi appassionati abbiamo iniziato a credere nella sua impresa , e la memoria mi ha portato indietro nel 98 nella giornata in cui Pantani scattò, dal Galibier, e andò a vestire la sua prima maglia gialla. Certo un'azione del genere lascia qualche segno nelle gambe del corridore e oggi c'è in programma un'altra tappa difficile, ma moralmente ieri Andy Schleck ha vinto il suo Tour di France entrando nel cuore di noi appassionati.

domenica 15 maggio 2011

Come neve al sole.

Le parole di Giannetti su Contador  all'arrivo " E' fuori categoria per tutti gli altri" danno un senso a quello che è successo oggi nella 9 Tappa del Giro d'Italia.  Mi ha sorpreso però la debolezza dei suoi avversari, addirittura credo che Contador  con la sua azione  volesse solamente tastare il livello di chi vuole vincere il Giro : Scarponi, Nibali, Menchov,Sastre,Kroezinger ecc.Oggi era il giorno di Nibali, tutti lo aspettavano. Allo scatto dello spagnolo Vincenzo non ha reagito, è salito regolare, beccarsi 50" è stato troppo, all'ultimo km ha tentato uno scatto d'orgolio segno che più di così non poteva andare. Scarponi  ha messo alla frusta i suoi tutto il giorno : Righi, Niemec, Marzano addirittura Petacchi gli hanno dato una grossa mano, ma Michele non è stato all'altezza della sua grande squadra. Al contrario di Nibali , Scarponi ha reagito subito allo scatto di Contador, ma poi è crollato pagando lo sforzo.Kroezinger è salito regolare aiutato da dei suoi compagni di squadra, Menchov è sparito subito così come Sastre.  Rodriguez e la sua Katusha non si sono visti. Deludente il vicentino Sella anche se ha lavorato per favorire un ritrovato Rujano giunto a qualche secondo dal fenomeno madrileno.

La voce del padrone

Oggi si è corso la 9 tappa del Giro d'Italia la Messina- Etna rifugio Sapienza di 169 Km.  Da mesi si parlava con insistenza di  questa tappa, il Nibali Day , il giorno in cui il corridore della Liquigas sulle sue strade di casa poteva dare una grossa soddisfazione a noi tifosi italiani. Invece nella lunga ascesa che porta sulla cima dell'Etna abbiamo assistito ad una grandissima impresa di Alberto Contador che con un'azione prepotente negli ultimi 7 km ha staccato tutti i suoi avversari  mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale. Mauro Giannetti , direttore sportivo della Geox , all'arrivo ha dichiarato " Contador è fuori categoria per tutti gli altri ". Non che ci fossero dei dubbi sulle sue qualità, ma nessuno oggi si sarebbe aspettato che Contador prendesse la maglia rosa già alla 9 tappa quando di salite ne mancano ancora tante. Credo che le critiche che ha subito nella tappa di Montevergine quando giunse 9° con la bella prestazione di Scarponi, lo abbiano infastidito, e sia ieri a Tropea ,che oggi sull'Etna abbia fatto vedere chi è il più forte.

mercoledì 11 maggio 2011

Avanti senza un amico!!!!!

Il dolore è un sentimento che spesso fa emergere il nostro lato migliore, così ieri  una giornata di grande tristezza ha fatto vivere al ciclismo una delle giornate più vere ed emozionanti della sua storia.  I corridori hanno voluto ricordare  la memoria di Wouter Weylandt percorrendo la 4 tappa del Giro d?talia  in un lungo corteo funebre , tutti  in silenzio  raccolti nel loro dolore .Niente musica, niente retorica, niente scene eclatanti, solo silenzio. Lungo tutto il percorso gli atleti sono stati accolti da tantissime persone ferme ai lati della strada ad applaudire il loro passaggio, manifestando  tutto  l'affetto a quel corridore che forse non conoscevano neanche. All'arrivo a Livorno, l'intera squadra della Leopard ha tagliato il traguardo  piangendo  abbracciati   a Farrar, corridore della Garmin  grande amico di Wouter. Bisogna andare avanti e oggi si riprenderà a correre, senza la Leopard, come tutti gli altri giorni. Probabilmente tra qualche mese si tornerà ancora a parlare di doping e infangare tutti quelli che sono coinvolti in questo sport, ma questo tremendo lutto ha fatto vedere quanto di più bello esiste nel ciclismo, la maturità dei suoi atleti, e soprattutto il grande affetto del pubblico .

lunedì 9 maggio 2011

Senza parole.......

Oggi durante la terza tappa del Giro d'Italia la Reggio Emilia- Rapallo è morto Wouter Weylandt. Il giovane corridore belga è stato vittima di una fatalità andando a sbattere nella discesa del Passo del Bocco, contro un muretto picchiando violentemente il viso. E'sempre brutto apprendere la notizia della morte di una persona, ma quello che è successo oggi mi ha colpito profondamente quasi fosse accaduto a un amico. Il mio primo pensiero va alla sua famiglia, alla sua compagna che ho saputo essere in attesa di un bimbo, ai suoi amici, ai suoi compagni di squadra con cui divideva la passione per questo sport. Bisogna andare avanti,ma sarà comunque difficile far finta di niente e correre come se niente fosse successo. Pare che i corridori domani rispetteranno la morte del loro collega  Weylandt neutralizzando la tappa, poi come tutti i professionisti ritorneranno a fare il proprio mestiere con un amico in meno.
 Ho apprezzato tantissimo Zomegnan che durante la conferenza stampa ha dichiarato "....rispetteremo sia le scelte del Team Leopard Trek sia quelle delle altre squadre per quel che decideranno di fare nei prossimi giorni...."



sabato 7 maggio 2011

Sfreccia il tricolore al Giro d'Italia

Nel Giro dedicato al 150° anno dell' unità d'Italia, non si poteva pensare a un inizio più bello  che vedere vincere un corridore con la maglia tricolore : Marco Pinotti. Il corridore bergamasco , campione italiano a cronometro, ha infatti vinto con la sua squadra la prima tappa del Giro d'Italia, indossando la maglia rosa di leader della classifica. La crono a squadre di oggi non ha detto molto, in un circuito cittadino di 19,3km corsi a oltre 50 di media,  i corridori hanno cercato di limitare i danni evitando  possibili cadute. Chi è andato meglio tra i favoriti è stato Vincenzo Nibali che con la sua Liquigas è giunto a 10" dalla Htc. Nibali ha un vantaggio di 2" su Scarponi e 10" sul grande favorito Alberto Contador. Domani si correrà la Alba-Parma , la tappa più lunga, percorso veloce e una delle poche possibilità per i velocisti di dare un senso alla loro partecipazione.La maglia rosa potrebbe cambiare padrone ma restare sempre in casa Htc sulle spalle di Cavendish.

mercoledì 4 maggio 2011

....gli untori!!!!

Ci risiamo, a pochi giorni dall'inizio del Giro d'Italia,  Alessandro Ballan e Mauro Santambrogio sono stati nuovamente sospesi dalla BMC Racing Team. La notizia è stata data direttamente da Jim Ochowics , presidente e direttore generale della squadra americana. Ballan sarebbe stato al debutto in carriera nella corsa rosa, la sospensione è dovuta al suo coinvolgimento nell'inchiesta di Mantova. Non so se i due corridori siano effettivamente colpevoli per uso di sostanze dopanti ( MAI sono stati trovati positivi a test),  quello che mi infastidisce  è che sempre in questi casi il corridore sia  messo al muro a pagare un caro prezzo probabili errori .Ochowics nella sua dichiarazione alla stampa dice " ... l'indagine è iniziata quando i due corridori non facevano parte della BMC...." e " ......i corridori dovranno rispondere personalmente a tutte le accuse....".  Esiste un altro modo più esplicito per lavarsene le mani ? Perchè sempre, i dirigenti delle squadre si possono permettere l'arroganza di giudicare e scaricare corridori coinvolti in casi di doping rimanendo estranei alla vicenda?Le parole  di Ochowics mi hanno veramente infastidito, è forse questo l'atteggiamento corretto da parte della squadra per affrontare il problema doping? Ripeto, non sta a me dire colpevoli o innocenti , ma  sono vicino ad Alessandro e Mauro , e gli voglio fare un grosso in bocca al lupo perchè da oggi si trovano ad affrontare un periodo  veramente difficile .