domenica 20 marzo 2011

La corsa perfetta di Goss

Ieri abbiamo assistito a un' edizione della Milano San Remo anomala dove le solite strategie di corsa, con le squadre dei velocisti che bloccano ogni tentativo di fuga, sono saltate quando il gruppo nella discesa delle Manie si frazionato in due tronconi per una caduta . La classicissima è una corsa per velocisti che lungo i 298km pone diverse trappole, e alla 102° edizione tutti i migliori velocisti sono stati tagliati fuori dalla vittoria prima dell'entrata nella città ligure, tutti tranne uno : GOSS .
Il  giovane velocista delle Htc ha fatto una gara perfetta pur avendo solo 24 anni. E' stato furbo e un pò fortunato a non farsi sorprendere nel frazionamento del gruppo, ha corso senza compagni di squadra facendo attenzione a non perdere le ruote dei migliori sulla Cipressa e sul Poggio. A 3 km dall'arrivo ha capito che Cancellara stava preparando un'attacco e quindi quando lo svizzero è scattato gli è subito piombato addosso, si è preparato lo sprint tenendo una posizione favorevole già all'ultimo km, e ai 200 metri ha preso il volo.
CANCELLARA all'arrivo era piuttosto deluso, ci credeva nella vittoria,  si voleva fare un regalo per i suoi 30 anni compiuti Venerdì .  Fabian ha fatto di tutto e di più per vincere ma non è un velocista,  si è mosso bene pedalando sempre nelle prime posizioni . Dopo la Cipressa ha fatto uscire O'Grady,  costringendo gli avversari a sprecare energie per inseguire ,  poi quando è stato il momento di attaccare ha fatto la sua sparata, ma Goss era con lui. Cancellara si è perfino lanciato in un'improbabile volata arrivando addirittura 2° battendo atleti più veloci di lui, come disse in un'intervista qualche giorno fa "la San Remo ti deve offrire l 'occasione per vincere..."  e ieri non era la sua giornata ,forse ha sbagliato a non nascondersi alla Tirreno Adriatica, tutti sapevano che era in grande condizione.
GILBERT,  non credo che abbia sbagliato o fatto errori nella corsa, era marcatissimo , sul Poggio , e nel finale,quando doveva fare la differenza tutti lo curavano e così è stato annullato. Comunque 3° è un buon risultato.
SAGAN dico la verità fino a metà del Poggio era il mio favorito per la vittoria, ci avrei scommesso, poi quando Nibali ha acceso la bagarre , sono emersi i limiti del giovane slovacco.Ma era ala sua prima partecipazione, credetemi il prossimo anno sarà dura staccarlo.
GRAIPEL il tedesco era dato come uno dei favoriti, ma pur pedalando nel primo gruppo si era visto che non era in giornata ,e forse a San Remo non è neanche arrivato. E' sato però  commovente vederlo davanti fino al'imbocco del Poggio a tirare con tutte le sue forze, con la testa ciodolante, per aiutare il suo compagno di squadra Gilbert e non fargli perdere troppo tempo dai 4 fuggitivi.
 HUSHOVD è caduto prima di Noli ma non sembrava al top.
CAVENDISH si è fatto sorprendere con tutta Htc( tranne Goss) ma  , secondo me, non era  in condizione. FREIRE mi ha stupito , d'accordo è stato sfortunato a cadere, ma davanti nell'inseguimento ho visto poche maglie della Rabobank, la mia impressione è che anche lui non era ai livelli dello scorso anno.
Gli italiani ?Così così.
 SCARPONI ha fatto un numero sulla Cipressa recuperando in pochi chilometri,e da solo, più di 1' rientrando sui primi quando la corsa per lui sembrava finita. C'è da dire che questa azione è stata più per lo spettacolo che altro. Onestamente davanti sulla Cipressa sono andati davvero piano, Popovych ha scollinato per primo impiegando 10'20" nella salita,  con quel tempo Pantani nel 1999 era già a metà discesa, e poi rientrando si sapeva che Michele non poteva dire la sua nel finale. E' stato Scarponi a lanciare la volata, e ai 300 m finali era davanti, ma è stato  un gesto dei chi sa di essere battuto .
 NIBALI all'arrivo ha dichiarato " un giorno vincerò la San Remo". Ieri ha corso bene, in telecronaca si diceva che la Liquigas era davanti a lavorare per il siciliano, in realtà credo che la squadra di Amadio puntasse tutto su Sagan. Nibali ha giocato le sue carte scattando sul Poggio e poi all'ultimo chilometro, ma se ieri non è riuscito ad approfittare del marcamento su Gilbert e Cancellara, credo che in futuro non avrà migliori occasioni per vincere questa classica, lui stesso si è definito un corridore per corse a tappe.
POZZATO  "l'incompiuto"è stato la delusione maggiore.  Non si può dire che il veneto si sia mosso male, anzi tutt'altro, ma di certo non ha corso per vincere. Nella discesa delle Manie è stato furbo, ha capito che era un momento importante che poteva cambiare l'andamento della classicissima. Così ha messo davanti  a tirare la sua squadra e con l'aiuto della Bmc ha spedito il gruppo dei velocisti a 2'. Sulla Cipressa e sul Poggio sembrava che volasse, ai 2 km quando è partito Gilbert gli ha preso per primo la ruota, e a questo punto il vuoto. Era  il momento di fare qualche cosa per vincere la corsa. Pozzato , raggiunto Gilbert non ha rilanciato "...avevo le gambe vuote...", poi in volata è entrato nel rettilineo finale in ultima posizione , così ,partito lo sprint, come ai mondiali, aveva già più di 10 metri dal primo, vanificando tutto il lavoro fatto nella giornata, non poteva battere Goss ma arrivare 2° sarebbe stato per lui un ottimo risultato e alla sua portata.
BENNATI Bettini per i modiali in Austalia non lo ha convocando dicendo che non aveva mai vinto gare sopra i 250 Km e lui ci rimase male. Ieri aveva l'occasione per far ricredere il nostro  ct in vista del prossimo mondiale che potrebbe essere favorevole al vlocista della leopard. Fin sul Poggio tutto bene, era uno dei pochi velocisti rimasti, la pedalata era agile, teneva bene le prime posizioni e poteva contare su una squadra prima nel ranking mondiale ( con Cancellara pronto a lavorare per lui). Poi è sparito, addio sogni di vittoria e addio forse maglia azzurra per il 2011.
 Detto questo, come sempre la Milano San Remo è affascinante perchè nella  facilità del percorso, stabilisce sempre chi è il più forte.

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