mercoledì 27 aprile 2011
Una generazione di sprinter
Diciamo la verità, per noi italiani la stagione ciclistica 2011 non è certo iniziata nei migliori dei modi. Nella prima fase della stagione, quella delle grandi classiche, ci aspettavamo soddisfazioni da Cunego ma ha deluso ottenendo solo un piazzamento alla Amstel ma senza mai entrare nel vivo della corsa. Pozzato ha fatto un buona San Remo, Gilbert ancora gli sta lanciando degli accidenti per averlo stoppato a 2 km dall'arrivo, ma alla fine in tutte le classiche è stato al di sotto degli standard , tanto che la Katusha lo ha messo quasi fuori rosa. Ballan benino ma risultati zero. Insomma c'è da piangere. C'è però una nuova generazione di corridori italiani che timidamente si sta affacciando tra i migliori. Salvatore Puccio tra gli U23 ha vinto il Giro delle Fiandre, e nel GP Liberazione considerato un campionato del mondo U23, Trentin ha vinto dominando la corsa, 3° Colbrelli. Ma è tra gli sprinter che stanno nascendo piccoli fenomeni che spero diventeranno i dominatori delle volate del futuro. Manuel Belletti 24 anni, uno che lo scorso anno si è messo dietro Cavendish, Elia Viviani 22 anni gran pistard e forte anche su strada , Roberto Ferrari 23 anni sempre piazzato nelle volate di inizio stagione, e soprattutto Andrea Guardini 21 anni. Il ragazzo è il nostro più grande talento nelle corse veloci, tanto che Scinto ha deciso di schierarlo al Giro. Neo prof , è partito subito con 6 vittorie che sono diventate 7 Domenica con la vittoria alla prima tappa del giro della Turchia battendo velocisti navigati come Farrar e Petacchi. Quindi aspettiamo il Giro e le poche tappe veloci per tifare questi giovani che sono il futuro del ciclismo italiano.
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