domenica 3 aprile 2011

Il furbo Nuyens e il pollo Boonen

Che corsa strana questo 95° Giro delle Fiandre, a vincere è stato Nick Nuyens (Saxo Bank), una sorpresa ma non troppo, visto come pedalava nelle gare che precedono questa meravigliosa corsa. Già.... meravigliosa corsa, davanti alla televisione mi sono entusiasmato soprattutto vedendo la quantità di persone lungo il percorso a tifare i loro begnamini, sui muri poi era uno spettacolo vedere i corridori al centro con così tanta gente assiepata al bordo strada, non per niente la Ronde Van Vlaanderen è per i belgi l'evento sportivo più importante dell'anno, e quindi immagino la felicità di NUYENS nel vincere questa corsa essendo lui fiammingo.
Il corridore di Riis ha avuto il merito di cogliere l'attimo in cui si è decisa la gara, cioè quando a 4 km Cancellara ha giocato le sue carte. Sembra strano, ma credo che non poteva immaginare un finale più facile da vincere. Cancellara lo ha portato direttamente nel rettilineo finale dove il belga l' ha potuto battere allo sprint.
CANCELLARA oggi era in forma super e al traguardo è giunto sfinito. Credo però che la corsa gli sia sfuggita ai piedi del Muur quando, in vantaggio di 1', è stato ripreso in 500m da Gilbert. Lo svizzero ha lamentato una crisi idrica, infatti lo si è visto più volte cercare una borraccia d'acqua dai meccanici ai lati della stada, ed è stato vittima di crampi. Mi è piaciuto tantissimo, un gran lottatore dopo la crisi sul Bosberg sul quale sembrava fermo, Fabian ha reagito ed è stato protagonista nel finale. Ormai in gruppo Cancellara ha un carisma fortissimo,  tutti lo temono, credo che debba imparare a nascondersi meglio perchè sta diventando il corridore su cui tutti in gruppo fanno riferimento, e non essendo velocissimo in queste condizioni è difficile vincere.
Se fossi il ds della Quik Step stasera tirerei le orecchie prima a BOONEN e poi a CHAVANEL
Il capitano della Quik Step quando mancavano più di 40km aveva una situazione ottima per lui, era a ruota di Cancellara e davanti aveva un cagnaccio come Chavanel a 50", doveva solo stare tranquillo. Invece al'improvviso, ai piedi del Leberg, cosa fa? Si mette davanti a tirare come una furia! Roba da non credere per Cancellara ( che non aveva compagni di squadra)! E' stato come se un corridore della Leopard si fosse messo davanti a preparare il suo scatto, e quando si è giunti nel punto più impegnativo lo svizzero è partito e Boonen si è staccato. Da quel momento il belga è stato più volte staccato dai migliori sui muri, ma è riuscito sempre a rientrare, grave la distrzione finale quando Cancellara ha attaccato, secondo me non aveva le gambe e neanche la testa.
CHAVANEL, forse per radio, ha saputo del torto di Boonen perchè altrimenti non si spiega perchè nel finale con il belga, che si dannava l'anima ad inseguire, abbia dato dei cambi a Cancellara. Inoltre perchè non stare vicino al suo capitano nel finale sapendo che è un uomo veloce?
GILBERT è stato un'altro protagonista, mi è piaciuto perchè è stato uno dei pochi che ha preso una iniziativa per vincere la corsa . Vittima di una foratura ai piedi del Leberg quando è scoppiata la bagarre finale, è rimasto staccato dai migliori, con calma si è ripreso è rientrato e sul Bosberg ha giocato le sue carte. Purtroppo non è riuscito a fare il vuoto, e se Ballan si fosse riportato su di lui, secondo me il finale sarebbe stato diverso.
BALLAN mi è piaciuto tantissimo, la sua squadra è in uno stato di grazia, credo che attualmente sia la più forte nelle corse di un giorno. Sul Grammont ha tenuto il ritmo dei migliori, e negli ultimi 15 km gli ho visto fare almeno 4 belle progressioni. Purtroppo ha sempre trovato qualcuno dietro pronto a rispondergli, ma sarebbe bastato un attimo di incertezza che oggi le gambe di Alessandro lo avrebbero portato all'arrivo. Purtroppo degli altri italiani c'è poco da dire.
POZZATO ha corso bene fino al Muur , sul Leberg ha tenuto la ruota di Cancellara e Boonen, Paolini ha lavorato per lui,  poi è sparito. All'arrivo era molto deluso, sinceramente non capisco, oggi non era all'altezza di una vittoria, forse si è reso conto che dopo le dichiarazioni in settimana di Tchmil  sulla mancanza di buone prestazioni, ci potrebbero essere delle conseguenze sul suo futuro.

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