giovedì 14 aprile 2011
Il moralizzatore
Avrà detto parole condivisibili per molti, ma la conferenza stampa di Gianni Petrucci di ieri, mi ha turbato parecchio. Il presidente del Coni ha preso una posizione piuttosto dura nella lotta contro il doping ,usando anche parole forti. "Basta, questo ciclismo non è più credibile...." "....abbiamo chiesto un'azione forte, serve un atto dirompente. Io sono fortemente preoccupato e deve essere il ciclismo stesso a fare atti concreti, a dire basta. Il presidente Di Rocco deve dire la dovete smettere perchè non vi crede nessuno...." . Bene , bravo, così il "capo" di tutte le federazioni ha voluto far capite chi comanda e che non è pagato per niente. Sarà il periodo politico che viviamo, ma mi fa pesantemente incaz...re chi si vuole fare il moralista dispensando giudizi a chiunque. Ho già detto più volte: il doping è una piaga enorme nel nostro sport, ma almeno se ne parla. In questi giorni siamo tutti con il fiato sospeso per quello che POTREBBE accadere con l'indagine della procura di Mantova, (nel discorso, Petrucci, si riferiva forse a questo), ma comunque il processo deve ancora farsi, non si può emettere una sentenza di colpevolezza prima ancora che un giudice si pronunci. Il presidente della federciclismo Renato Di Rocco, molto imbarazzato dalle accuse del presidente del Coni, si è difeso dicendo "...in questi anni abbiamo fatto tanto, mi dispiace che Petrucci non l'abbia notato". In effetti ,se ci voltiamo indietro al 1998 con lo scandalo Festina, nessuno può negare che si è lavorato verso un ciclismo pulito, certo i furbi ci sono sempre, soprattutto chi ha legami economici con persone intoccabili, ma la direzione è quella giusta. Il ciclismo è l'unico sport che ha avuto il coraggio di parlare del suo lato più oscuro ( in ogni sport esiste), e lo ha fatto con scelte coraggiose, ricordiamo l'esempio più eclatante: Pantani fermato nel 1999 a Madonna di Campiglio con 100.000 persone ( non paganti) che lo aspettavano da giorni , sulle rampe del Mortirolo. E che dire di Basso, squalificato e senza stipendio per due anni, senza essere mai stato trovato positivo al doping, ma solo coinvolto in uno scandalo, con protagonista un medico spagnolo (Fuentes) che faceva diventare super: ciclisti ( qualcuno ha pagato), calciatori, tennisti, ecc( nessuno è stato nominato). Per concludere, mi permetto di dire al Dott. Petrucci : "sono d'accordo con Lei e con le Sue preoccupazioni ,ma stia tranquillo noi stiamo facendo già tanto, vada invece a mettere il naso in altri sport ,dove nessuno ha il coraggio di esporsi, dove si trovano enormi interessi economici, politici e sociali. E se poi esce qualche notizia di corridore dopato, sono contento perchè significa che non ci si nasconde e che chi sbaglia paga ( quasi sempre...)."
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