martedì 19 aprile 2011

Addio Pietro

Mi unisco al dolore della famiglia Ferrero per la prematura perdita del loro Pietro. La notizia della sua morte mi ha colpito molto. Marito, padre di tre piccoli bambini,  una persona che era alla guida di un'azienda che è motivo di orgoglio per noi italiani. Una vita vissuta con umiltà che lo ha visto occupare oltre la poltrona di amministratore delegato nell'azienda di famiglia, anche incarichi importanti in Mediobanca, Italcementi ed Rcs, insomma una persona di successo che mai lo si è visto presente in giornali scandalistici, o protagonista di pettegolezzi. Noi ciclisti abbiamo perso un amico, un grande ambasciatore del nostro sport. Pietro nel poco tempo libero, invece di rilassarsi in escusivi club di golf o tennis , preferiva pedalare sulla strada confondendosi con la gente conune, trovando fatica, sudore, sacrifici. Per me è stato una figura di riferimento da ammirare e un pò invidiare. Pur non avendolo mai conosciuto, ho un amico che lavora da anni nella sua azienda e mi aggiornava ogni tanto sulle sue uscite. Mi piace ricordarlo con un episodio che mi è stato raccontato: poco prima di una riunione importantedel consiglio d'amministrazione , lui che atterra con il suo elicottero alla Ferrero di ritorno da un'uscita in bicicletta . Chi non può ammirare un uomo così?

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